Ceramiche di Sciacca
La Ceramica di Sciacca occupa un posto di rilievo nell'economia tradizionale locale, molteplici sono le botteghe artigiane che si trovano su tutto il territorio con una alta concentrazione presente nel cuore del centro storico della città. La Ceramica di Sciacca, nel tempo ha proposto elementi identificati che la rendono riconoscibile sin dal XV.
La Maiolica Saccense ha origini antichissime già nel Neolitico ci sono testimonianze di esistenza, ma il periodo più florido si ha nel il XV secolo grazie all'influenza Araba presente nello stile dei decori. Nel XV secolo dalle fabbriche di Sciacca giungono a Palermo ed a Trapani prodotti – soprattutto mattonelle – ispirati allo stile rinascimentale.
Dalla fine del secolo è operante a Sciacca Giuseppe Bonachia, alias Manierato, che realizza maduni pinti ed anche vasellame per aromatorie, come quella di Salemi. Documentata è anche l’attività in quel volgere di tempo dei fratelli saccensi Vito e Leonardo Lo Bue, Antonio Licatisi, Giuseppe Blasco, Barna Perrone, Antonino Ramanno, Antonino Sanso, Baldassarre di Gangi, Andrea La Magna, Pietro Salomone (quest’ultimo di probabile origine ligure, a conferma di frequenti rapporti tra la nostra terra e la Liguria). Maestri saccensi si trasferiscono a Palermo ed a Trapani portandovi il gusto rinascimentale. Risale al 1670 un mutamento nella produzione dei manufatti anche sotto il profilo decorativo e cromatico, mentre si fa più intensa la concorrenza della produzione ligure e di quella napoletana. Nel XVIII secolo Sciacca produce soprattutto mattonelle maiolicate e stoviglie per usi comuni. Sciacca sta in questo momento vivendo un periodo di crescita del settore che annovera più di 40 botteghe, all’interno delle quali operano parecchi giovani, molti dei quali, come i loro maestri, hanno frequentato l’Istituto Statale d’Arte Bonachia, vera fucina della ceramica di Sciacca, con un’apposita sezione didattica.


L'Atelier di ceramiche d'arte Nino Cascio in Sciacca è una bottega di
artigianato artistico con una lunga tradizione familiare che ha inizio
nel 1958 per volonta' di Salvatore Cascio.Questa tradizione si è
consolidata con la successiva gestione del figlio Nino Cascio cresciuto
artisticamente sotto guida del padre,
diplomato maestro d'arte docente di discipline d'arte presso l'istituto
statale d'arte di Sciacca e specializzato nella modellazione dell'argilla.
Nino Cascio ha inoltre avviato importanti collaborazioni con strutture
turistiche alberghiere e ha partecipato alle principale mostre nazionali
ed internazionali (Caltagirone, Faenza, Bari, Montelupo Fiorentino, Genova,
Milano, Dublino, Sofia, Francoforte, Monaco, Malta, New York), consolidando
l'identita' del proprio marchio, otenendo sempre lusinghieri successi.

Importante ed affascinante appendice della propria attivita' è stata
la produzione di carri allegorici in cartapesta per lo storico carnevale
di Sciacca. Ottenendo anche per due volte il primo premio.Infatti la
tradizione del carnevale è stata sempre connessaa quella della ceramica e
la realizzazzione di un carro allegorico è naturalmente il frutto del lavoro
di collaborazioni tra diversi maestri della maiolica.
Dopo circa 60 anni l'attivita' di Nino Cascio continua e l'Atelier apre una
vetrina sul web offrendovi l'opportunita' di consultare il nostro catalogo e
scoprire le nostre ceramiche.